domenica 13 luglio 2014

Il richiamo della Superluna

«Se riuscissi a gestire il tempo nel migliore dei modi, se potessi ponderare ogni azione, controllare ogni gesto, non ci sarebbe bisogno di fermarlo o rallentarlo, perché tutto scorrerebbe come dovrebbe scorrere, e la mia vita con lui! Tempo al tempo. La crescita è il tempo stesso, quanto un abbraccio, quanto un pianto, un Amore, un sogno. Anche i sogni sono scanditi dal tempo, essi terminano quando è tempo di svegliarsi, quando la realtà giornaliera si fa strada tra i pensieri e i nostri occhi si aprono. L'unico tempo che non conosco è la durata della mia vita, c'è chi desidera di godersela in salute, solo con se stesso» e pensava come i grandi. 
«Ma c'è anche chi desidera donarla per gli altri» gli rispose la foglia che aveva appena toccato terra. 
«Chi te l'ha detto?» chiese il piccolo principe. «Le rose» rispose la foglia. 
«Le rose non sanno queste cose!». 
«È vero» rispose «ma il loro profumo è così dolce da ascoltare i respiri, e dicono che c'è una pecora da qualche parte, rannicchiata tra loro che sta sognando!». 
«Dove?» chiese il piccolo principe. La foglia non rispose. «Dove?» ripeté più forte. 
«Non posso dirtelo, mi dispiace.». 
«Tu me lo dirai invece, altrimenti... » non finì la frase perché la foglia s'intromise prima e disse: «Altrimenti cosa? Cosa mi fai? Mi tratterai male come hai fatto con la tua pecora? Credi d'esser più forte ora che sei grande? Sei solo. Tu sei solo ora!». 
«Ho me stesso ora, e sto bene!». «Sicuro?» chiese la foglia. 
«Certo» rispose il piccolo principe. 
«E allora perché guardi al passato con tristezza? Perché ti chiedi cosa sia un abbraccio? Perché?». 
Il piccolo principe non rispose. Non aveva parole. Il dire della foglia era molto corretto. E aveva dato modo al piccolo principe di ragionare: «Se basto a me stesso che m'importa di sapere cosa sia un abbraccio, e quanto duri?». 
A questa domanda che nasceva dal cuore gelato e che in lui non trovava risposta, perché l'Amore soffriva il freddo, rispose la foglia: «La tua pecora sa cosa sia un abbraccio. La tua pecora sa trasformare le sensazioni in emozioni, tu invece non sai più ridere né sai piangere, né dunque sai più Amare!». 
«I bambini ridono e piangono! Io sono grande ora!» disse alla foglia con tono molto autoritario. 
«Tu hai dimenticato d'esser stato un bambino e non sai più chi sei!». 
«lo so chi sono!» disse: «Sono un picc... sono un picc... sono un principe» e non riusciva proprio a dire "piccolo", come non riusciva davvero ad arrossire, a piangere e a ridere. Aveva davvero dimenticato d'esser stato un bambino. «Buonanotte, principe» disse la foglia e lui non rispose. 
Aveva un magone dentro, un senso stranissimo di malinconia mista a incredulità. Non voleva ammettere che la foglia avesse ragione e conobbe un sentimento nuovo, che non aveva mai provato prima: l'orgoglio. Tossì alla buonanotte della foglia, come per farla sentire in colpa. Come faceva la sua rosa sul suo pianeta, ma la foglia tacque, e il piccolo principe s'addormentò sul ramo. 
Quella notte sulla Luna ci fu un silenzio assordante.
[Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry]





lunedì 7 luglio 2014

Ed è già domani

Non sembra vero nemmeno a me di aver ripreso in mano la Nikon per immortalare un momento. Era da più di un anno che non pubblicavo nulla sul blog. In realtà è una cosa strana, ed è la stessa che mi capita con la macchina fotografica: sai che è lì. Ci pensi spesso, in varie occasioni. Ti capita di guardare dei luoghi, o di trovarti in momenti in cui immagini mentalmente di scattare una fotografia. Sai che quando vuoi puoi andare a prenderla e utilizzarla. Ma non lo fai.
A chi in questi mesi mi diceva "aggiorna il blog!" non faticavo a rispondere che ero nel bel mezzo di un blocco. In più di un'occasione ho portato la Nikon con me, senza poi utilizzarla. In altre circostanze addirittura mi accorgevo una volta partita di non averla caricata.
Certo, il periodo non ha aiutato. Mesi molto intensi, tante cose da fare, da gestire, da affrontare. E pochissimo tempo libero a disposizione. Ma non mi sono mai dimenticata, dovevo solo aspettare il momento giusto.
Il solo fatto di essermi trovata a gustarmi un panorama così, nel silenzio della mia camera, mentre tutto il mondo dormiva e di essermi precipitata a rispolverare la Nikon mi rincuora. Da lì il passo è stato breve...Il panorama cambiava velocemente ed io non avrei fatto in tempo a montare il treppiede. E' questione di attimi, il rischio è quello di perdere le coincidenze. E' questione anche di culo però, accesa la Nikon ho potuto verificare che l'autonomia era sufficiente per il tempo necessario. 200mm pronto, cambio di ottica al volo, diaframma completamente aperto a iso 800, tempo troppo lento per scattare a mano nuda, posizione del corpo ben salda alla parete, mano e macchina appoggiate alla finestra del tetto, in mansarda...Quasimodo avrebbe detto "Ed è subito sera", io vi rimando al titolo del post. Ecco l'alba di un nuovo giorno.


martedì 12 novembre 2013

Grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova

La preparazione ad una uscita fotografica inizia da quando è il momento di scegliere gli obiettivi da portare con sé. La risposta ovvia sarebbe prenderli tutti così da scegliere il tipo di fotografia per ogni momento! Questo però è vero solo se il viaggio che si fa è dedicato alla fotografia, quando invece è una bella passeggiata con le persone a cui vuoi bene, non si può "costringerle" ai tempi di uno scatto degno di nota!

Allora le ipotesi prima di partire erano:
A - non porto la Nikon, uso solo l'Iphone per degli scatti veloci perché tanto a Roma ci sono già stata
B - porto tutto il kit fotografico, tanto lo so che mi serviranno tutti gli obiettivi e il cavalletto
C - decido che tipo di impronta dare alla mia "uscita fotografica" e in base a quella scelgo l'obiettivo

Anche se dalla premessa avete intuito la mia scelta, vorrei rispondere punto su punto:
A - portare la Nikon per scattare in automatico per fare delle cartoline ricordo che rimangono chiuse nelle cartelle del pc è la morte della fotografia, almeno dal mio punto di vista. Detto questo, la prima ipotesi l'ho scartata ancora prima che mi balenasse per l'anticamera del cervello!
B - visitare una città camminando dalla mattina alla sera con il peso di tutto il materiale è vivamente sconsigliato per la salute! Tra l'altro peso inutile perché, come dicevo, non avrei avuto il tempo necessario per trovare il luogo adatto, l'angolazione, la luce e tutto quello che serve per una bella fotografia!
C - Risposta esatta!!

Così apro il mio zainetto e monto il 50mm alla Nikon: comodo, leggero e molto luminoso; utile sia di giorno che di sera. 
Il mio obiettivo era quello di fotografare frammenti della capitale, curiosità di vita e di persone, perciò ho avvisato prontamente chi era con me del fatto che per le foto ricordo potevano utilizzare direttamente i loro cellulari, oppure una compatta (molto meglio per questo genere di fotografie, a mio parere!).

Un giorno a Roma è sufficiente per rendersi conto che è davvero eterna. Lei sempre uguale, noi ci accorgiamo di quanto siamo cambiati dall'ultima volta che ci siamo rispecchiati in lei. Bellissima. Piena di vita. Accogliente. Fa rumore il silenzio dei monumenti che svettano in ogni angolo della città, tanto sono imponenti.
Come sempre, lascio immaginare - a chi non l'ha mai fatto - cosa possa essere camminare tra quelle meraviglie. Per chi invece ha già visitato Roma, ecco un'immersione di ciò che ha già visto, ma dalla mia prospettiva...




lunedì 4 novembre 2013

Variegato a...

Prima di andare a casa di amici per l'appuntamento annuale con castagne e cagnina, avevo deciso di preparare un po' di muffins al cioccolato. 
Lavoravo a testa bassa per pesare gli ingredienti e mescolarli uno ad uno. Solo nel momento in cui ho alzato lo sguardo verso la finestra antistante ho potuto ammirare questo spettacolo! Neanche il tempo di avvisare chi era con me nella stanza che ero già sul terrazzo con la Nikon in mano per gioire di questo regalo della natura...




domenica 25 agosto 2013

"Scatto" al Re!

Erano anni che volevo fotografare i fuochi d'artificio. Nella riviera romagnola ogni estate ci sono tantissime occasioni per immortalarli, ma solo ieri sera sono riuscita a trovarmi nel posto giusto al momento giusto.
San Leo - recentemente incoronato come uno dei "Borghi più belli d'Italia" - ogni anno ospita centinaia di persone durante la sua rievocazione di Cagliostro: belle scenografie e divertenti spettacoli in una location unica!
E' stato difficile scegliere "poche" fotografie da pubblicare perché tutte hanno colori spettacolari. 
Nella maggior parte degli scatti le impostazioni della macchina fotografica erano le stesse: ho scelto gli ISO più bassi possibili per evitare il "rumore di fondo"; l'apertura del diaframma oscillava tra f11 quando c'era abbastanza luce e f8 quando i fuochi erano più tenui; infine tempi di esposizione prevalentemente a 5'' (solo in qualche caso a 3 o 6). Ovviamente era imprescindibile l'uso del treppiede e, visto che non ho ancora comprato il telecomando per lo scatto remoto, ho utilizzato l'autoscatto con un ritardo di 2''.
PS: come quasi ogni volta, non ho fatto nessuna modifica alle fotografie in post produzione!





lunedì 12 agosto 2013

Pioggia di stelle

La voglia di scattare questa foto è nata all'una di notte quando - rientrando dal lavoro - una stella cadente è passata proprio sopra di me. Arrivata a casa, nel silenzio più assoluto, ho preso treppiede e Nikon con ottica fissa a 50mm e sono uscita per ammirare il cielo stellato. 
Ringrazio il sindaco perché con l'illuminazione spenta era possibile vedere più stelle del solito!
Impostati i parametri (ISO 200, f11, Bulb) ho incominciato le "riprese". Non ho avuto la fortuna di veder passare una stella cadente nel rettangolo inquadrato, ma durante i 20 minuti di apertura del diaframma ne ho viste passare tantissime!
Purtroppo non potevo puntare la stella polare perché avevo degli edifici che la coprivano, così la rotazione del cielo che ho catturato non è in asse rispetto al nord.
Bella l'atmosfera, il silenzio e il canto dei grilli fino alle 2,30, ritagliarsi dei momenti come questo nella frenesia della quotidianità è sempre un toccasana. 
Una cosa è certa però: questo scatto mi ha convinto a comprare il telecomando a infrarossi per la Nikon, prima di tutto per diminuire al massimo le vibrazioni, secondo perché tenere premuto il pulsante di scatto per venti minuti non è proprio il massimo della comodità per le dita! ;)

PS: mi accorgo solo dopo averla caricata che la foto appare con i bordi rossi. In realtà non c'è nella foto originale, ma è il risultato che si ottiene comprimendola per poterla caricare nel blog, peccato!


domenica 4 agosto 2013

Rinfresco di mezza estate

Per scappare dai 40 gradi della riviera romagnola oggi ci siamo diretti verso i monti dell'entroterra. Percorrendo la strada provinciale che collega Rimini ad Arezzo, si raggiunge la cascata del Presalino all'altezza di Badia Tedalda, un piccolo paese che rimane ancorato a tre regioni: Toscana, Emilia Romagna e Marche.
Un posticino nascosto, immerso nel verde, che si presta ai diversi tipi di passioni: tanti sono i motociclisti che si imbattono in questa cascata e ne approfittano per farci un'immersione; alcuni fotografi che (anche meglio di me) colgono l'occasione per fare il "famoso" scatto a tempi lunghi; ma soprattutto tanti giovani e famiglie che si godono le acque fresche del torrente!




lunedì 29 luglio 2013

A 50mm dal Medioevo

Finalmente sono riuscita ad inaugurare il nuovo obiettivo a focale fissa 50mm che mi hanno regalato gli amici. 
La location mi ispirava: ho approfittato delle serate medievali che, come ogni anno, si svolgono a San Marino. Per rimanere in tema "spezzo una lancia" a favore di questa manifestazione e consiglio di andarci a chi non l'avesse ancora fatto perché merita davvero: musici, dame, messeri, sbandieratori, balestrieri, cavalieri e tanto altro ancora nel suggestivo borgo medievale che per l'occasione accoglie artisti provenienti da numerose città italiane.
Non era facile scattare fotografie di qualità perché la luce era scarsa e avevo deciso di partire con la sola ottica fissa, senza l'ausilio del treppiede. Il tutto poi si svolgeva tra le strade e i vicoli del centro, con centinaia di persone che passeggiavano per godersi lo spettacolo. La luminosità del diaframma mi ha dato una buona mano per sopperire al problema: ho scattato prevalentemente a f1.8 e in questo modo ho potuto ottenere fotografie con una bassissima profondità di campo.
Il nuovo arrivato della famiglia Nikon mi ha pienamente soddisfatto, mi sono proprio divertita a giocare con la luce...





sabato 27 luglio 2013

From Sicily with love

Sono rimasta indietro con i post ma questo non significa che non abbia storie da raccontare.
Questa volta vi porto in un luogo magico fatto di sole, mare e persone gentilissime. Una terra calda che trasmette energia a sufficienza per ricaricare le pile della nostra abitudinaria quotidianità. In soli tre giorni (primaverili) ho potuto ammirare le meraviglie che quest'isola ha da offrire nella zona di Trapani, Palermo e Marsala: incroci di storie, culture, popoli e tradizioni.
Grazie in particolare a Manu per avermi fatto questa sorpresa e a Gianni, Enrica, Samuele, Antonella, Giulio e Clementino perché mi hanno accolto e fatto assaporare la loro splendida Sicilia!









martedì 6 novembre 2012

Un ponte lungo 1.300 kilometri

Come immagino tanti di voi, anch'io ho approfittato di questi giorni di ponte per staccare un po' dalla quotidianità. Un viaggio "on the road" con alcuni amici sto(r)ici, attraversando in auto Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca per fare tappa a Bratislava e proseguendo in seguito per la Polonia, destinazione Krakow.

Una città, questa, che mi ha estremamente colpito per la sua freschezza, e non mi riferisco al fatto che d'inverno sfiori i 25 gradi sotto lo zero. Quello che ho percepito vivendo le abitudini della gente è la voglia di mettersi in gioco, di rinascere e di unificarsi al trend delle altre città europee. 
Ho avuto l'impressione che fosse una città giovane, piena di energia e spirito di intraprendenza; libertina e con molte possibilità di svago e divertimento. Penso ad esempio al centro storico, molto curato e ben tenuto e ricco di tradizioni locali. Oppure il ghetto ebraico, a sud della città, che offre una quantità spropositata di locali e pubs in ogni angolo delle vie che lo compongono, estremamente colorato e variopinto.

Anche Bratislava mi ha stupito positivamente, tanto da farmi abbattere i preconcetti che avevo sulle città dell'est europeo, non essendo mai stata in nessuna di queste. Molto più piccola della precedente, le sue vie sono meno affollate rispetto a Cracovia, ma la cura dei dettagli all'interno del suo centro storico la fanno sembrare un dipinto di qualche paesino incantato frutto dell'immaginazione di chissà quale artista.

Lascio ora alla vostra immaginazione una passeggiata per le vie di queste città e vi posto due fotografie scattate in momenti di trasporto fotografico.





Altra cosa purtroppo è parlare della visita che non potevamo mancare ad Auschwitz-Birkenau, meta per la quale sono valsi realmente i 1.300 km di strada, senza nulla togliere al resto. 
Sono una forte sostenitrice del fatto che sia una tappa che ogni essere umano dovrebbe vivere. Tante sono le motivazioni a supporto della mia tesi: rievocare la memoria per evitare il reiterasi di tragedie di tale portata, conoscere la storia per vivere in piena consapevolezza il presente, ma più di ogni altra questione, ciò che mi insegnano luoghi come questo, è che va conosciuto il male per poter scegliere il bene. Questa è senza dubbio una delle certezze che ho costruito fino ad ora nei miei giorni: scegliere - nel quotidiano - le strade che conducano alla pace, al bene, alla fratellanza e all'integrazione fra i popoli e le culture.

Come scrissi anche in occasione della visita a Mauthausen, è molto difficile cogliere l'essenza dei campi di sterminio. Se dovessi descriverli con un colore direi "grigio", con un suono direi "silenzio", con una parola direi "atrocità", ma con la fotografia - con questa sì - lascio un'immagine di speranza, certa che il cuore umano possa, in effetti, aprirsi all'innocenza di una rosa senza spine.




sabato 18 agosto 2012

Ho due chiavi per la stessa porta, per aprire al coraggio e alla paura

Tre giorni di pura adrenalina nella avventure di Bolzano e della Val di Sole, all'insegna del rafting e di ruote bucate in piena festività con tutti i gommisti chiusi.
Lascio alla vostra immaginazione i paesaggi mozzafiato, le dolomiti che svettano imponenti rispecchiandosi nei laghi dai colori surreali, la quiete che caratterizza gli ambienti di montagna dalla natura incontaminata...
Tra tutte le foto scattate in questi luoghi sublimi paradossalmente posto questa: attraversando il ponte che collega la città ad un monumento eretto per la vittoria italiana nella I guerra mondiale, sono stata attirata dai colori di questi lucchetti arrugginiti dal tempo. Anche per questo motivo la scelta di mantenere il colore solo al soggetto nella foto. 
In fondo, se attraversando un fiume in piena verso la "vittoria" non ci si lasciasse colorare dalle emozioni, che senso resterebbe alla vita?


domenica 5 agosto 2012

La vertigine non è paura di Codera

La fatica, il coraggio, l'amicizia, il supporto, la rassegnazione, il dolore fisico sono solo alcune delle sensazioni che si vivono durante il cammino e che si fondono nella bellezza della natura una volta arrivati alla meta.
C'è uno spirito che governa il Creato: solo arrivati alla vetta si può ammirare ciò che di sublime ti può essere regalato.



mercoledì 2 maggio 2012

I luoghi della Memoria - Mauthausen

Entrare nelle mura di un campo di concentramento è un'esperienza che distrugge il muro del proprio egoismo. E' il luogo dove l'odio e la crudeltà si sono manifestate come mai nella storia, dove si è spento l'animo umano.
A quasi 70 anni dalla liberazione dei prigionieri nei Lager è ancora vivissima l'aria di morte che si respira all'interno del campo, ma l'esperienza vissuta assieme a 400 giovani - commossi dalla crudeltà che può raggiungere l'essere umano - ha tramutato la morte in Vita. E' dalla conoscenza della storia che nasce la volontà di non arrendersi di fronte a tale, gravissima, condizione dell'Uomo all'interno dei campi.
Doloroso immaginare quello che è stato, impossibile fotografarlo. Ecco perché vi lascio soltanto la luce di Speranza che ho impresso nella "pellicola". 
Termino condividendo una frase di S. Hessel (diplomatico, politico e scrittore tedesco, combattente nella Resistenza Francese durante la seconda guerra mondiale e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald) affinché il Coraggio pulsi sempre più forte nel cuore dei giovani.

"Il nostro è un mondo vasto, del quale intuiamo la non indipendenza. Ma esistono cose comunque intollerabili. Per accorgersene occorre affinare lo sguardo, scavare. Ai giovani dico: cercate e troverete. l'indifferenza è il peggiore degli atteggiamenti. Comportandoci così perdiamo una delle componenti essenziali dell'umano: la capacità di indignarci e l'impegno che ne consegue."




domenica 5 febbraio 2012

Ieri sera sono partita in spedizione verso la rocca di Verucchio e dopo una "breve" sosta a casa di amici per uno squisito ristoro sono finalmente arrivata in "vetta".
Il paesaggio che la neve ha da offrire è fantastico, surreale. Così come il silenzio che regala nelle vie del paese: sembra che tutto il mondo si sia fermato ad ammirare i fiocchi di neve che imperterriti continuano a cadere.
Non è stato semplice fotografare in quelle condizioni meteo, ma la Nikon ha superato brillantemente la prova senza darmi alcun tipo di problema.
Vi regalo una piccolissima parte di quello che ho fortunatamente potuto ammirare!
(peccato poterle caricare solo in jpg perché non rende come quando si guardano in raw)




giovedì 2 febbraio 2012

N.E.V.E. - Niente è veramente esistente

Per fortuna ogni anno la neve ci concede giorni di rallentamento, di silenzio. Momenti in cui gli uomini si fermano, escono dalle case e collaborano per risistemare ciò che la neve distrugge. 
E' un evento che ci insegna ad andare controtendenza rispetto all'individualismo contemporaneo;  un faro acceso a cui spalancare le porte!


martedì 10 gennaio 2012

Attraversare

Era un'eternità che non rispolveravo la Nikon, spero davvero di poter tagliare tutti quei rami e liberare la mia fantasia..

lunedì 11 luglio 2011

L'impressione

Sono stata in un luogo incantato dove milioni di persone si recano ogni giorno per ammirare i colori che questa terra magica ha da offrire. Sembra che un dipinto di Monet prenda vita: svalicando la collina che accoglie il piccolo paese diroccato si apre una finestra su un quadro impressionista; e proprio come questi magnifici pittori, mi sono lasciata trasportare dai colori di Castelluccio di Norcia, cercando di catturare "l'attimo fuggente".


martedì 28 giugno 2011

Tutto ciò che si nasconde col tempo torna

Se potessi tornare indietro nel tempo cambierei molte impostazioni alla mia macchina fotografica per fare in modo di ottenere l'immagine più nitida, non sono affatto soddisfatta! In ogni caso pubblico la foto per rendere omaggio alla piacevole serata passata ad ammirare l'incantevole eclissi in compagnia di alcuni amici..

mercoledì 25 maggio 2011

Ieri mi sono fatta un regalo, ho "preso un giorno di ferie" ed ho dedicato gran parte della giornata alla fotografia. Il mio "mentore" ed io abbiamo girato tutte - o quasi - le rocche ed i castelli della zona: San Leo, Torriana, Montebello, arrivando a toccare anche Petrella Guidi..
Tra le differenze che intercorrono tra me e lui, oltre alla capacità ovviemente, è che io uso il digitale, mentre lui rimane un super affezionato della pellicola, in particolare ieri ha usato quella all'infrarosso. Non vedo l'ora che mi faccia vedere i suoi prodotti, perchè ogni volta generano sorprese!

Io intanto pubblico i miei risultati..