martedì 12 novembre 2013

Grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova

La preparazione ad una uscita fotografica inizia da quando è il momento di scegliere gli obiettivi da portare con sé. La risposta ovvia sarebbe prenderli tutti così da scegliere il tipo di fotografia per ogni momento! Questo però è vero solo se il viaggio che si fa è dedicato alla fotografia, quando invece è una bella passeggiata con le persone a cui vuoi bene, non si può "costringerle" ai tempi di uno scatto degno di nota!

Allora le ipotesi prima di partire erano:
A - non porto la Nikon, uso solo l'Iphone per degli scatti veloci perché tanto a Roma ci sono già stata
B - porto tutto il kit fotografico, tanto lo so che mi serviranno tutti gli obiettivi e il cavalletto
C - decido che tipo di impronta dare alla mia "uscita fotografica" e in base a quella scelgo l'obiettivo

Anche se dalla premessa avete intuito la mia scelta, vorrei rispondere punto su punto:
A - portare la Nikon per scattare in automatico per fare delle cartoline ricordo che rimangono chiuse nelle cartelle del pc è la morte della fotografia, almeno dal mio punto di vista. Detto questo, la prima ipotesi l'ho scartata ancora prima che mi balenasse per l'anticamera del cervello!
B - visitare una città camminando dalla mattina alla sera con il peso di tutto il materiale è vivamente sconsigliato per la salute! Tra l'altro peso inutile perché, come dicevo, non avrei avuto il tempo necessario per trovare il luogo adatto, l'angolazione, la luce e tutto quello che serve per una bella fotografia!
C - Risposta esatta!!

Così apro il mio zainetto e monto il 50mm alla Nikon: comodo, leggero e molto luminoso; utile sia di giorno che di sera. 
Il mio obiettivo era quello di fotografare frammenti della capitale, curiosità di vita e di persone, perciò ho avvisato prontamente chi era con me del fatto che per le foto ricordo potevano utilizzare direttamente i loro cellulari, oppure una compatta (molto meglio per questo genere di fotografie, a mio parere!).

Un giorno a Roma è sufficiente per rendersi conto che è davvero eterna. Lei sempre uguale, noi ci accorgiamo di quanto siamo cambiati dall'ultima volta che ci siamo rispecchiati in lei. Bellissima. Piena di vita. Accogliente. Fa rumore il silenzio dei monumenti che svettano in ogni angolo della città, tanto sono imponenti.
Come sempre, lascio immaginare - a chi non l'ha mai fatto - cosa possa essere camminare tra quelle meraviglie. Per chi invece ha già visitato Roma, ecco un'immersione di ciò che ha già visto, ma dalla mia prospettiva...




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