mercoledì 2 maggio 2012

I luoghi della Memoria - Mauthausen

Entrare nelle mura di un campo di concentramento è un'esperienza che distrugge il muro del proprio egoismo. E' il luogo dove l'odio e la crudeltà si sono manifestate come mai nella storia, dove si è spento l'animo umano.
A quasi 70 anni dalla liberazione dei prigionieri nei Lager è ancora vivissima l'aria di morte che si respira all'interno del campo, ma l'esperienza vissuta assieme a 400 giovani - commossi dalla crudeltà che può raggiungere l'essere umano - ha tramutato la morte in Vita. E' dalla conoscenza della storia che nasce la volontà di non arrendersi di fronte a tale, gravissima, condizione dell'Uomo all'interno dei campi.
Doloroso immaginare quello che è stato, impossibile fotografarlo. Ecco perché vi lascio soltanto la luce di Speranza che ho impresso nella "pellicola". 
Termino condividendo una frase di S. Hessel (diplomatico, politico e scrittore tedesco, combattente nella Resistenza Francese durante la seconda guerra mondiale e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald) affinché il Coraggio pulsi sempre più forte nel cuore dei giovani.

"Il nostro è un mondo vasto, del quale intuiamo la non indipendenza. Ma esistono cose comunque intollerabili. Per accorgersene occorre affinare lo sguardo, scavare. Ai giovani dico: cercate e troverete. l'indifferenza è il peggiore degli atteggiamenti. Comportandoci così perdiamo una delle componenti essenziali dell'umano: la capacità di indignarci e l'impegno che ne consegue."




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